Nel corso del 2026, SaluteMia ha garantito ai propri soci “prestazioni e servizi di elevato valore sociale”, “destinando le risorse disponibili esclusivamente al perseguimento degli scopi mutualistici e all’interesse della compagine sociale”.

Queste le parole degli ispettori del Ministero dello Sviluppo Economico (Mimit), al termine di una complessa e approfondita ispezione straordinaria, portata avanti ad agosto, che ha confermato la piena, virtuosa e corretta gestione della nostra Mutua.

Nel verbale degli ispettori ministeriali si legge come SaluteMia abbia “perseguito le proprie finalità mutualistiche attraverso un sistema strutturato di assistenza sanitaria integrativa”. Allo stesso modo, il resoconto attesta che l’assetto della Società di mutuo soccorso dedicata ai medici, agli odontoiatri e ai loro familiari risulta “funzionale ad ampliare l’offerta di servizi, ottimizzare l’impiego delle risorse e garantire ai soci un sistema di assistenza sanitaria integrativa strutturato ed economicamente sostenibile”.

 

“Elezioni regolari, diritto di voto rispettato”

L’ispezione era stata richiesta da un socio di SaluteMia, che ha ritenuto vi fossero delle irregolarità nella gestione della recente tornata elettorale, conclusa con la riconferma del Consiglio di amministrazione uscente.

In tale frangente, gli ispettori del Ministero hanno attestato la regolarità della convocazione e dello svolgimento dell’Assemblea elettorale, anche in riferimento all’esclusione della lista presieduta dal dottor Giampiero Malagnino, ex presidente Andi ed ex vicepresidente della Fondazione Enpam.

Tale lista era stata ritenuta viziata da profili di irregolarità e incompatibilità e, soprattutto, la sua presentazione era avvenuta oltre i termini stabiliti dal regolamento elettorale di SaluteMia. Gli ispettori ministeriali hanno convenuto che tale circostanza, “documentalmente accertata”, “costituisce, di per sé, motivo idoneo a giustificare il provvedimento di esclusione, in quanto attiene al mancato rispetto del termine previsto per la presentazione della candidatura”. Dall’ispezione non sono, inoltre, emerse irregolarità nella consultazione elettorale o nell’effettivo esercizio del diritto di voto.

È bene precisare che, parallelamente alla richiesta di ispezione, alcuni soci avevano avviato un tentativo di mediazione civile per chiedere al Cda di SaluteMia l’annullamento della delibera dell’Assemblea di aprile, durante la quale si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali. Tale mediazione si è conclusa con esito negativo, in quanto il Cda non dispone del potere di annullare la delibera dell’Assemblea dei soci.

 

Prada: tuteleremo l’interesse della Mutua

“L’operato dei ricorrenti e del segnalante ha comportato significativi costi legali e amministrativi per la Mutua, per difendersi da accuse rivelatesi prive di alcun fondamento”, commenta Gianfranco Prada, medico odontoiatra e presidente di SaluteMia.

“Pertanto – aggiunge il presidente Prada – la condotta di tali soci verrà portata all’attenzione dei nostri consulenti legali, poiché caratterizzata da azioni e comportamenti che potrebbero avere violato i principi della mutualità associativa, in un’organizzazione che nel tempo è diventata un fiore all’occhiello nell’ambito degli strumenti di assistenza in favore dei colleghi medici e dei loro familiari. Ciò al fine di verificare i profili giuridici della vicenda, l’eventuale violazione delle disposizioni statutarie, in generale e con particolare riferimento all’art. 19 (Esclusione del socio) e dei regolamenti di SaluteMia”.